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Peste Suina Africana

Peste_Suina

Ordinanza n. 7/2026 del Commissario Straordinario alla Peste Suina, recante “Piano
strategico operativo per il controllo della peste suina africana nel sub-cluster Toscana ed Emilia
Romagna”

Data di Pubblicazione

19 agosto 2026

Tipologia

Avviso

Descrizione estesa

Si informa la cittadinanza che la peste suina africana (PSA) è una malattia virale altamente contagiosa che colpisce suini e cinghiali, causando un'elevata mortalità tra gli animali infetti.

Sebbene innocuo per l'uomo, il virus può diffondersi attraverso il contatto diretto tra animali infetti e sani, o indirettamente tramite le attività dell'uomo, che potrebbero trasferire il virus in modo passivo e inconsapevole. Il virus è estremamente resistente e può rimanere vitale a lungo, sia nell’ambiente che in prodotti a base di carne di suino o cinghiale, oltre che nelle carcasse di animali infetti.

L’introduzione dell’infezione può avvenire nei seguenti modi:

  • Attraverso il suo ingresso nella popolazione di cinghiali e il successivo contatto tra i cinghiali e i suini domestici (per via oro-nasale, in seguito a contatto con altri soggetti infetti).
  • Attraverso l’ingestione da parte dei cinghiali o dei suini allevati, di carne o prodotti a base di carne ottenuti da suidi infetti (maiali, cinghiali ed altri simili)

Si ricorda che:

  •  Il virus della PSA può rimanere infettante per 3–6 mesi in prodotti di origine suina non cotta, almeno per 15 settimane in carne refrigerata, per anni in carne congelata, da 3 a 6 mesi nei salumi. La cottura a temperature superiori a 70 °C è invece in grado di inattivare il virus.
  • L’uomo può introdurre il virus anche a grandi distanze, trasportando prodotti carnei o rifiuti di cucina o frattaglie di animali cacciati infetti e introducendoli in allevamento o lasciandoli alla mercé dei cinghiali selvatici.

Si fa presente che il divieto di somministrazione ai suini allevati di scarti di cucina esiste dal 1980.

Tutti coloro che transitano o rientrano da aree in cui la malattia è presente possono rappresentare veicoli inconsapevoli di trasmissione del virus agli animali, attraverso pratiche igieniche o di smaltimento di rifiuti alimentari non corrette e attraverso calzature, indumenti, mezzi di trasporto e attrezzature contaminati, dato che il virus della peste suina africana è in grado di resistere nell’ambiente e nelle carcasse, anche per lungo tempo.

Considerate le modalità di propagazione del virus sopra richiamate, si richiama l'attenzione sulla necessità di segnalazione tempestiva.

Si allega per opportuna informazione l’ Ordinanza n. 7/2026 del Commissario Straordinario alla Peste Suina, recante “Piano strategico operativo per il controllo della peste suina africana nel sub-cluster Toscana ed Emilia Romagna”.

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Tipo Titolo Scarica
  PDF20,8M ORDINANZA_7_PESTE_SUINA

Ultima modifica: mercoledì, 19 agosto 2026

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