Tra necessità e finzione

Tra necessità e finzione 50x40 - olio su canvasboard, 2004-05

In una serie di opere del 2004-2005 il bianco si ostenta davvero inarrestabile. Si propaga coprente e solido sul supporto, a volte “sporcato” da sfumature ombrose e da tâches di rosso appena leggibili, e stringe d’assedio una accerchiata sovrapposizione di colori, carta da musica (si ricordi le affascinanti carte da musica per von Karajan/Vienna – 1998), ritagli di giornali ed inserti vari. In costante sperimentazione linguistica e tecnica, il maestro di Fontanelle si cimenta nel collage secondo quel delicato e tonale gusto, suo peculiare, grazie al quale le zone di confine tangibile dei materiali vengono risolte in continuità dentro l’immagine, pur conservando la loro specificità elementare.  È una somma, un insieme di schegge di vita che, agli effetti di una onirica poetica del frammento, ancora una volta ci elargisce una preziosa pagina dell’anima dell’artista. Dove le dissonanze esistenziali, le ferite morali, dove le sofferenze subite, le delusioni accusate si affastellano, una sull’altra, ed istituiscono nell’immagine artistica quell’argine umano che contro il bianco dell’oblio lotta in una critica alla finzione dell’apparire sull’essere.

Mauro Fantinato