Progetto D (per Nuovo Palazzo CEE - Bruxelles)

Progetto D (per Nuovo Palazzo CEE - Bruxelles) 50x50 - olio su tela, 1994

L’Unione Europea nel 1993 indiceva un concorso per l’arredo artistico del nuovo Palazzo a Bruxelles. “Unità e comprensione fra gli uomini”, questo il titolo e questo il tema. Morago, selezionato tra quasi 1500 artisti a rappresentare l’Italia, realizza per il piano presidenziale un complesso di opere, tra cui l’eccezionale “fregio” di 2x22 metri: lo anima una dialettica di universali polarità, le quali culminano nella forma ideale dell’unità nella molteplicità e della comprensione nella diversità. Inoltre, essendo svolto linearmente, riconduce alla sua storia l’Europa che, attraverso transiti temporali e comunque dentro una metafora circolare, evolve ora nell’istituzione comunitaria. Di questa dinamica, in maniera diversificata, sono forieri tutti gli otto bozzetti preparatori. Nel “Progetto D”, con la disposizione delle tre bande rosse verticali dal piede convergente al centro, umanizzate nel dolore sofferto e nette sullo sfondo bicolore bianco/terra-cielo/nero, Morago evoca una crocifissione, sulla quale piove una luce di rivelazione divina. Per sua stessa dichiarazione, il maestro si è ispirato al Rinascimento di Piero della Francesca (Polittico della Misericordia a San Sepolcro), volendo precisamente fermare quel momento in cui Gesù fonda la sua chiesa e alla madre proferisce: “Donna, ecco il tuo figlio!,” indicando Giovanni, al quale la raccomanda con “Ecco, la tua madre!” È, dunque, un invito dotto quello di Morago, che ci giunge penetrante perché riannoda la storia dell’Europa alle sue radici cristiane e rinascimentali fino a farne le coordinate essenziali per l’imprescindibile unità dei popoli europei.

Mauro Fantinato